domenica 27 aprile 2008

Vanessa Carlton - A thousand miles

Artista: Vanessa Carlton
Album: Be Not Nobody
Titolo: A Thousand Miles



Making my way downtown
Walking fast
Faces passed
And I'm home bound

Staring blankly ahead
Just making my way
Making my way
Through the crowd

And I need you
And I miss you
And now I wonder....

If I could fall
Into the sky
Do you think time
Would pass me by
'Cause you know I'd walk
A thousand miles
If I could
Just see you
Tonight

It's always times like these
When I think of you
And I wonder
If you ever
Think of me

'Cause everything's so wrong
And I don't belong
Living in your
Precious memories

'Cause I need you
And I miss you
And now I wonder....

If I could fall
Into the sky
Do you think time
Would pass me by
'Cause you know I'd walk
A thousand miles
If I could
Just see you
Tonight

And I, I
Don't want to let you know
I, I
Drown in your memory
I, I
Don't want to let this go
I, I
Don't....

Making my way downtown
Walking fast
Faces passed
And I'm home bound

Staring blankly ahead
Just making my way
Making my way
Through the crowd

And I still need you
And I still miss you
And now I wonder....

If I could fall
Into the sky
Do you think time
Would pass us by
'Cause you know I'd walk
A thousand miles
If I could
Just see you...

If I could fall
Into the sky
Do you think time
Would pass me by
'Cause you know I'd walk
A thousand miles
If I could
Just see you
If I could
Just hold you
Tonight

Titolo Tradotto: Mille miglia

facevo la mia strada al centro
camminando velocemente e le facce passavano
e sono all’uscita di casa
cospargendo il vuoto davanti a me
facendo la mia strada
facendo la mia strada
attraverso la folla
e ho bisogno di te
e mi manchie ora mi chiedo

se io cadessi nel cielo
pensi che il tempo passerebbe
perché lo sai io camminerei per mille miglia
solo per vederti
stanotte

ci sono sempre periodi come questi
quando penso a te
e mi chiedo se tu pensi mai a me
perchè tutto è così sbagliato
e io faccio parte
della vita nei tuoi preziosi ricordi
perchè io ho bisogno di te
e mi manchi e mi chiedo…
se cadessi nel cielo
pensi che il tempo passarebbe
perchè lo sai io camminerei per mille miglia
solo per vederti
stanottee io,io
non voglio che tu lo sappia
io,io,
disegnata nella tua memoria
io,io
non voglio che ciò finisca
non voglio.....
facevo la mia strada al centro
camminando velocemente e le facce passavano
e sono all’uscita di casa
cospargendo il vuoto davanti a me
facendo la mia strada
facendo la mia strada
attraverso la folla
e ho ancora bisogno di te
e mi manchi ancora
facevo la mia strada al centro
camminando velocemente e le facce passavano
e sono all’uscita di casa
cospargendo il vuoto davanti a me
facendo la mia stradafacendo la mia stradaattraverso la folla

Una piccola chicca in aggiunta, che ci sta sempre bene



Hube

mercoledì 23 aprile 2008

Daft Punk - Harder Better Faster Stronger

Artista: Daft Punk
Album: Alive 2007
Titolo: Harder Better Faster Stronger



Around the world, around the world
Around the world, around the world
Around the world, around the world
Around the world, around the world
Around the world, around the world
Around the world, around the world
Around the world, around the world
Around the world, around the world

Work it
Make it
Do it
Makes us

Harder
Better
Faster
Stronger

More than
Hour
Our
Never

Ever
After
Work is
Over


Work it
Make it
Do it
Makes us

Harder
Better
Faster
Stronger

More than
Hour
Our
Never

Ever
After
Work is
Over


Work it harder, make it better
Do it faster, makes us
More than ever, hou-ur
Our work is ne-ever over
Work it harder, make it
Do it faster, makes us
More than ever, hou-ur
W-w-work n-e-e-ver st-stronger

Work it
Make it better
Do it faster, makes us stronger
More than ever, hou-ur
Our work is ne-ever over
Work it harder, make it better
Do it faster, makes us stronger
More than ever, hou-ur
O---ur w---ork is ne----ver over

Work it harder, make it better
Do it faster, makes us stronger
More than ever, hour a-
Our work is never over
Work it harder
Do it faster
More than ever
Our work is never over
Work it harder, make it better
Do it faster, makes us stronger
More than ever, hour after
Our work is never over

Work it, work it, work it, work it
Harder, harder, harder, harder
Work it, work it, work it, work it
Faster, faster, faster, faster
Work it, work it, work it, work it
Harder, harder, harder, harder
Work it, work it, work it, work it
Faster, faster, faster, faster
Work it, work it, work it, work it
Harder, harder, harder, harder
Work it, work it, work it, work it
Faster, faster, faster, faster
Work it, work it, work it, work it
Harder, harder, harder, harder
Work it, work it, work it, work it
Faster, faster, faster, faster
Work it, work it, work it, work it
Harder, harder, harder, harder
Work it, work it, work it, work it
Faster, faster, faster, faster
Work it, work it, work it, work it
Harder, harder, harder, harder
Work it, work it, work it, work it

Hube

lunedì 21 aprile 2008

Caparezza - Io diventerò qualcuno

Artista: CapaRezza
Album: Le Dimensioni Del Mio Caos
Titolo: Io Diventerò Qualcuno



RIT: Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no. Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po' con me ti devo addare al mio myspace.

Nel dopoguerra non c'era chi urlava nei comizi più di cherokee. Non c'erano TV colme di Nembo Kid ne radio attive come nubi a Chernobyl. C'era l'uomo qualunque, sostenuto dal Fronte dell'Uomo Qualunque. Nella schiena dei partiti affondo le unghie: "Io non sono di destra nè di sinistra, sono un uomo qualunque! E lo stato è demagogo, nel sistema bipolare non mi ci ritrovo.." Ooh, ferma tutto! Devo aver avuto un herpes, dato che questo sfogo non mi è nuovo. Vivo decenni dopo nello stesso clima che su questo fuoco getta più benzina ma non c'è più l'uomo qualunque, tutti sono qualcuno, tutti sono in vetrina. RIT.
Il qualcunista milita in una banda che prende piede se la prendi sotto gamba. Gode come te quando ti stendi sotto Ramba, ma è talmente finto che sembra un ologramma. Partecipa al raduno, di quelli che gridano "Italia uno!" poco prima di un programma. Scrive recensioni di cd nel web e non distingue Zenyatta Mondatta da Ummagumma.
E' una farsa, ha una cultura scarsa, ma non gli basta il ruolo della comparsa. Prima parla per bocca di Giorgio Bocca e poi la pensa come Giampaolo Pansa. Lascia nei forum commenti di boria, ma si.. sono piccoli commenti di gloria.
Porta avanti una staffetta scorretta: non passa il testimone ma passa a testimonial. RIT.
"Il Fronte dell'Uomo Qualunque è il primo partito di questo paese. Grazie e arrivederci."
Bene, adesso mister e miss faranno del parlamento la Diaz del Blitz. Non distinguono il Foglio dal Manifesto, del resto io non distinguo Libero da Gin Fizz. La democrazia fa la fine del vip che ritrova H.P sull'uscio dell'hotel Ritz.
E siamo tutti nelle mani di chi? Di questi che per diventare qualcuno cambiano nick? Si, il Fronte dell'Uomo Qualcuno ha voti al cubo, mamma che dolore al culo, lo appuro, se questo è uno scherzo manca il sens of humor.
Uuh che manrovescio! Stiamo seppellendo nell'Endemol generation. Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto per guadagnare il diritto alla nomination? RIT.

Hube

mercoledì 16 aprile 2008

Neri Per Caso - Fisico Bestiale

Artista: Neri Per Caso
Album: Angoli Diversi
Titolo: Fisico Bestiale




Ci vuole un fisico speciale
per fare quello che ti pare
perché di solito a nessuno
vai bene così come sei
Tu che cercavi comprensione sai, comprensione sai
Ti trovi lì in competizione sai, competizione sai

Ci vuole un fisico bestiale
per resistere agli urti della vita
a quel che leggi sul giornale
e certe volte anche alla sfiga
Ci vuole un fisico bestiale sai, speciale sai
anche per bere e per fumare sai, fumare sai.

Ci vuole un fisico bestiale
perché siam sempre ad incrocio
a sinistra a destra oppure dritto
il fatto e' che e' sempre un rischio

Ci vuole un attimo di pace sai, di pace sai
di fare quello che ci piace sai, mi piace sai
Come dicono i proverbi
e lo dice anche mio zio
mente sana in corpo sano
e adesso son convinto anch'io.

Ci vuole molto allenamento sai, allenamento sai
per stare dritti contro il vento sai, contro il vento sai

Ci vuole un fisico bestiale
per stare nel mondo dei grandi
e poi trovarsi a certe cene
con tipi furbi ed arroganti

Ci vuole un fisico bestiale sai, speciale sai
anche per bere e per fumare sai, fumare sai
ci vuole un fisico bestiale
o il mondo e' un grande ospedale
e siamo tutti un po' malati
ma siamo anche un po' dottori
e siamo tutti molto ignoranti si, ignoranti si
ma siamo anche un po' insegnanti sai, insegnanti sai

Ci vuole un fisico bestiale
perché siam barche in mezzo al mare.

martedì 15 aprile 2008

Mr. Capra - In campana

Dopo tanto tempo sono riuscito a trovare il video... e Oba mi ci ha messo il testo!!

Soundtrack: Cappuccetto Rosso E Gli Insoliti Sospetti
Titolo: Stai in campana






Trentasette anni orsono
un incantesimo mi colpi'
invece di parlare
io canto tutto il di'
la vita e' solitaria
se puoi solo cantar
percio' in questa baracca devo star

quando stai in montagna
la vita puo' esser strana
percio' la vecchia capra sta in campana


ioleielll iolaiehaoleleleeee
ieolleelleio lelele ioleele il
ieeioelelleleleeee

qui ho corna apribottiglie,
portachiavi e passepartout
e poi corna a stile antenna
e guardo la tv


ho le corna ad apriscatole
o col ciuffo a banana
sulle corna appendo altre corna
e sto sempre in campana


in campana in campana
la regola funziona solo se tu stai in campana

in campana in campana
che la vita e' sola una
se non ne hai altre di scorta
stai in campanaaaaa


tenere sempre mani e piedi all'interno del veeeeicolo

ioleleleioleleeeiii ioleleleioleleeee

e' in arrivo una valanga
cosa mai posso inventar
il suo rombo e' come un tuono
e dal terrore fa tremar
togliete l'incantesimo che non mi fa strillar
mi tocca di cantare mentre sto per spappolar-mi


ioleleleioleleeeiii ioleleleioleleeee

lunedì 14 aprile 2008

Elio e le storie tese - Gargaroz

Artista: Elio e Le Storie Tese
Album: Studentessi
Titolo: Gargaroz



In panciolle me ne sto
Visiono un film magnifico
Quello dove c’è la ragazzina posseduta dal demonio
Con il prete che alla fine va giù
La sua mamma è preoccupata
Perché dice parolacce e manda tutti a fancù
Poi c’è quella scena che il prete si avvicina
E lei gli spara del vomito verde che aveva nel

Gargaroz

Hai sentito la novità?
Lo Squalo bianco si estinguerà
Si però lo squalo, quello di Spielberg
Mi ha rovinato il piacere del bagno in mare
Eh per forza, mangiava motoscafi, barche,
Pontili e bomboloni del gas
E con questa dieta, ricca di legname
Prima o poi ti si incastra qualcosa nel

Gargaroz

Mi ritorna in mente quando alla tv c’era Belfagor
Che paura! Si aggirava col mantello per le sale del Louvre
Chissà poi perché tanta paura…
Che io sappia non è mai morto nessuno
Boh? Comunque quell’anno mi han tolto le tonsille dal

Gargaroz
Così piccolo, così fragile
Mentre la tua mamma ti portava in ospedale
Ti diceva sorridendo
“Lì c’è un dottore, sai , simpaticissimo”
Si, però alla fine m’ha narcotizzato
E le tonsille s’è fregato

Pensa che tutto sommato
le tonsille sono un filtro anti-particolato, omologato
che protegge tutto l’apparato (non me l’hanno detto mai)
maledetta chirurgia (maledetta!)
che asportavi le tonsille
ai bambini preoccupati
con il vecchio trucco del gelato al limone

Placche in gola, mal di gola
Bruciore di gola che non passa mai
Colpa delle polveri sottili, o colpa di un colpo d’aria.
Provo propoli, sciroppo propoli, pasticche
Provo provo provo propoli spray
Ma nemmeno la potenza delle api può far
Nulla nulla nulla di nulla

Gargaroz
Giù nel gargaroz sento il diavoloz
Datemi un rimedio per le mie tonsille rosse
Caramelle p’ ‘a tosse
Quali tonsille poi,
Quelle che non ho più
Me le han tolte che ero ancora piccolino
E son finite nel cestino
Forse alimentano un traffico di organi
Vai su google e digita “tonsille tolte”
Che io cerco su e-Bay
Ora accendo il Mac, navigo un po’ sul web
Ho scoperto un sito di tonsille asportate
Con il trucco del gelato

Oh-oh-internet, dannata internet
Col motore di ricerca puoi arrivare dappertutto
Anche dove non volevi
W-w-w-w-w dannato www
Se sapevo prima che facevi questi danni
Non nascevo proprio adesso

Gelato, gelato, gelato, come anestetico sei negato.




Hube

Enzo Jannacci - Ho visto un re

Artista: Enzo Jannacci
Album: Vengo Anch'Io. No, Tu No
Titolo: Ho Visto Un Re



Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.
- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
- Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
- Ma sa l'e`, matt?
- No!
- Il fatto e` che noi villan...
Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

Hube